La Linea Gotica in bicicletta
Askanews, 26 aprile 2017

La Linea Gotica in bicicletta: 350 km dal Cinquale a Rimini
L'avventura di 4 ciclisti nei luoghi della memoria il 25 aprile


Milano, 26 apr. (askanews) – Da Massa Cinquale (Ms) a Rimini in bicicletta per tre giorni, ripercorrendo i luoghi della Linea Gotica, tra Toscana ed Emilia Romagna, per celebrare la Festa della Liberazione del 25 aprile. “Una cicloturistica nella storia”, dice Leonardo D’Imporzano, organizzatore della microavventura che lo ha visto protagonista assieme a Pierluigi Ingrassia, Luca Carenzo e Federica Maggi, l’unica donna del gruppo. Una passeggiata partita dalla costa tirrenica, dal Cinquale di Massa, “dove – ricorda l’ideatore – un cippo a pochi metri dalla spiaggia ne segna ancora oggi il punto più occidentale”, sino a Rimini, laddove, per via della conformazione del territorio, fu più facile per gli Alleati sfondarla e spostare via via il fronte e le difese verso il Nord. 350 km in bicicletta, macinando chilometri ma anche pensieri e parole, lontano dalla retorica delle feste e delle polemiche, ricordando il sacrificio, gli atti di eroismo, di resistenza, delle stragi in un percorso soprattutto personale. La Linea Gotica fu una grande linea difensiva costituita da ostacoli naturali quali fiumi, passi difficilmente valicabili, zone impervie e da costruzioni quali torrette, casematte, valli artificiali che fu approntata per fronteggiare la risalita degli Alleati verso il nord Italia tra la fine del ’43 e l’inizio del ’44 e che resistette fino agli inizi del 1945. Una cicloturistica anche in luoghi e paesi meravigliosi che rappresentano quella bellezza che l’Italia possiede anche in quei tratti meno conosciuti e frequentati del proprio territorio. Valli, borghi incantati, fiumi e passi per un percorso da affrontare non solo per la ricorrenza della Liberazione ma anche tutto l’anno.Linea Gotica fu una grande linea difensiva costituita da ostacoli naturali quali fiumi, passi difficilmente valicabili, zone impervie e da costruzioni quali torrette, casematte, valli artificiali che fu approntata per fronteggiare la risalita degli Alleati verso il nord Italia tra la fine del ’43 e l’inizio del ’44 e che resistette fino agli inizi del 1945. Una cicloturistica anche in luoghi e paesi meravigliosi che rappresentano quella bellezza che l’Italia possiede anche in quei tratti meno conosciuti e frequentati del proprio territorio. Valli, borghi incantati, fiumi e passi per un percorso da affrontare non solo per la ricorrenza della Liberazione ma anche tutto l’anno.

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(26.04.2017)

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